Relazione sull’uscita ad Alassio Colla Micheri del 20 febbraio 2026
Finalmente la Confraternita torna in Liguria con un panoramico percorso che da Alassio centro sale, seguendo un erto sentiero (scalinata), fino ai ruderi della chiesa di S. Bernardo. Lì bellissima vista sulla sottostante città da cui siamo partiti e sull’isola di Gallinara. Ancora in salita lungo il “percorso salute” per una bella sterrata che viaggia sulla dorsale della collina con a sinistra la veduta sull’azzurrissimo golfo sottostante e a destra ampio scorcio sulla valle sottostante e su quella che si dirige verso le montagne; sullo sfondo le cime più alte appaiono innevate. Siamo ora sul Poggio Brea (alt 371 m slm) punto più alto del nostro percorso; qui una vista a 360° impagabile, complice anche una giornata molto soleggiata con un cielo di un azzurro intenso. Ancora su giù sulla dorsale in mezzo alla macchia mediterranea su una sterrata che si sviluppa in modo sinuoso; la presenza di varie panchine poste in punti molto panoramici consente delle appaganti soste. Più avanti la sterrata si inoltra nel bosco fino a trovare l’asfalto alle porte di Colla Micheri.
Ci arriviamo inebriati dal sole e da una calda temperatura del tutto inaspettata; il piccolo borgo di antichissime origini ci accoglie con la chiesetta di S. Sebastiano dove in alto troneggia la lapide che ricorda la sosta nel 1814 che qui fece il papa Pio VII, di ritorno a Roma dall’esilio in Francia. Caratteristici sono i suoi stretti vicoli che serpeggiano su e giù tra le case in pietra. Consumato il nostro frugale pasto, si riprende in discesa prima lungo la via Romana (all’epoca l’Aurelia passava qui in alto) e poi con vari tornati su asfalto si raggiunge Laigueglia, dove ci portiamo sul mare; ora ultima sorpresa continuiamo il percorso direttamente sul bagna asciuga della spiaggia: bellissimi i colori del mare, della sabbia e dei nostri fazzoletti e magliette gialle, che sono molto evidenti. Più avanti ci tocca risalire sulla passeggiata a mare che ci riporta ad Alassio in centro dove rivediamo il famoso “muretto”. Termina così questa fantastica giornata; abbiamo camminata per 15 km con un dislivello sui 400 m. La felicità traspare dagli occhi dei 30 tra consorelle e confratelli che hanno partecipato. Ora il nostro bus riporta a Cuneo oltre a noi anche i bellissimi panorami che sono stampati nei nostri occhi.
Il Priore Giancarlo Maccario



