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Relazione uscita a Roccabruna S. Anna – mix 3 anelli di domenica 24 maggio 2026

Grande successo per questa uscita, capitata in una fresca e soleggiata domenica di maggio. Sono ben 32 le consorelle e confratelli presenti, pronti per iniziare questo mix di 3 anelli. Dal Santuario di S. Anna di Roccabruna prendiamo l’ampia sterrata di fronte che sale leggermente tutta all’ombra: così inizia l’anello della grotta del partigiano. Poi la si abbandona per un sentierino che scende ripido e che ci porta alla famosa grotta del partigiano: un anfratto nella roccia con un ingresso minuscolo, nel quale, al tempo della Resistenza e forse anche prima, si conservavano le vettovaglie, come se fosse stato un frigorifero. Un cartello posto vicino ad una casupola in parte diroccata spiega come questo luogo fosse stato un rifugio per la 104° Brigata Garibaldi, che operava tra il 1944 ed il 1945 nella zona. Tornati sul percorso principale entriamo nel 2° anello quello detto delle 3 borgate; noi passiamo per la borgata Combetta e scendiamo verso un grande bivio, posto nel versante solatio della Costa di S. Anna. Da qui ha inizio il 3° anello quello del Norat (che è la borgata principale di questo anello). In discesa, al successivo bivio, si prosegue dritti per la Cappella di S Bartolomeo, già citata sin dal XV secolo in mezzo a colorati prati in fiore. Qui sotto l’antistante atrio facciamo la sosta pranzo.

Ripartiamo ed in breve per una pianeggiante sterrata arriviamo alla borgata Norat che sta festeggiando “l’Enreurage storie di vita di viaggi e di profumi”. Ci arrampichiamo per le sue strette viuzze molto belle e la lasciamo per una bella sterrata che in salita ci porta ai bivi precedenti. Ora non può mancare la deviazione verso la borgata Ferre, molto ben tenuta e ampiamente ristrutturata, non prima di aver ammirato tutta la sottostante valle Dronero e la piana di Cuneo. L’ultimo sforzo sempre in salita utilizzando un sentierino ombroso, che ci fa raggiungere il santuario di S. Anna di Roccabruna dedicato ai nonni. Si chiude così questa interessante passeggiata dove natura, cultura e folclore trovano il loro giusto equilibrio. Abbiamo percorso 12 km con un dislivello in salita di +500 m.

Il Priore Giancarlo Maccario

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