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Relazione sull’uscita a Sampeyre e borgate del 9 agosto 2025

Oggi siamo 32 confratelli e consorelle a partecipare alla gita, il punto di partenza è Sampeyre, graziosa cittadina della Valle Varaita che si trova ad un’altitudine di circa 1000 metri. La giornata è calda e soleggiata, il sentiero è in continua salita e piacevolmente all’ombra dei boschi.

Facciamo la   nostra prima sosta presso la Casa Diocesana Albese, struttura moderna, ospitale ed estremamente versatile, inaugurata all’inizio degli anni ’90; utilizzata principalmente nel periodo estivo come colonia per ragazzi. Dispone di una grande cappella interna per le celebrazioni e di una piccola cappella esterna per ritiri e momenti di raccoglimento. Il responsabile della struttura ci accoglie con calore e ci fa da guida durante la visita della moderna e bellissima cappella esterna posta a monte della struttura, a ridosso di una vecchia polveriera di epoca Sabauda.

Il nostro cammino prosegue poi, fino alla splendida frazione di Becetto; posta sul lato soleggiato della valle, a un’altitudine di 1400 metri sulla cresta spartiacque dei torrenti Crosa e Ciantarana, Becetto offre un panorama mozzafiato su profonde insenature e paesaggi. Un posto, dove lo stress della vita quotidiana è assai lontano, qui sembra il regno della lentezza. Raggiungere una delle diverse borgate che compongono questa frazione significa immergersi nella tranquillità di un luogo incantevole. Il nome stesso di questo borgo deriva da “bessé”, che significa “bosco di betulle”, un richiamo alle maestose foreste che lo circondano. 

Qui, come da accordi presi in precedenza, ci attende Marco, un volontario del posto e una sua giovane collaboratrice. Iniziamo quindi la visita del Santuario della Madonna Nera di Becetto che è un luogo di grande importanza storica e spirituale. Risalente al XIII secolo, è stato eretto su richiesta degli abitanti di Becetto, che necessitavano di una parrocchia più vicina alle loro terre. Nel corso dei secoli il Santuario è diventato un punto di grande devozione. All’interno della chiesa è conservato un ex-voto risalente al 1757, che rappresenta la Madonna Nera che appare tra le betulle, rigogliose dietro al Santuario e che attira i pellegrini dal 1219. Come raccontatoci dalla nostra gentile guida, la statua originaria della Madonna è stata trafugata intorno ai primi del novecento e mai più recuperata; quella attuale, posta intorno all’anno 2010, ne è una riproduzione. Il santuario di Becetto assunse un ruolo importante come nodo difensivo per contrastare le incursioni francesi; nel 1744 Carlo Emanuele di Savoia stabilì qui il suo quartier generale. A ricordo è stata posata una lapide nell’antico monastero sotterraneo. Il santuario inoltre conserva il così detto tesoro di Becetto composto dalle raffinate oreficerie donate da Carlo Emanuele III di Savoia come ex voto negli anni della guerra di secessione austriaca. Non è mancata la visita al portico dei pellegrini, all’antico Monastero sotterraneo e al Museo Etnografico con un breve ed interessante filmato finale riassuntivo della storia del paese e del Santuario.

Dopo la foto di gruppo davanti al Santuario abbiamo proseguito il nostro cammino lungo il sentiero botanico verso il Ponte Sospeso di Becetto, inaugurato nel 2015. Questo maestoso ponte appeso tra le montagne, lungo circa 50 metri e con un’altezza massima di 25, offre un’esperienza indimenticabile che spazza via le paure e regala un senso di avventura e meraviglia. I confratelli e le consorelle ne approfittano ad attraversarlo e a farsi dondolare, scattando foto che regalano viste panoramiche spettacolari su Sampeyre e sulla Valle Varaita. Anche i più timorosi hanno cercato di attraversarlo esprimendo soddisfazione per aver fatto questa una nuova esperienza.

Dopo aver consumato il nostro pranzo al sacco sotto il maestoso ponte Tibetano riprendiamo il sentiero botanico di Crosa sino alla sorgente Pian La Cumbo e proseguiamo, poi verso l’affascinante borgata Morelli.

Da qui, facciamo ritorno a Becetto e, dopo una breve e rinfrescante pausa, riprendiamo il cammino verso Sampeyre, dove arriviamo stanchi ma soddisfatti per la giornata che è stata un connubio di movimento, arte, natura e bella compagnia.

Grazie a tutti voi per la numerosa adesione e per la bella giornata trascorsa insieme!

Il Referente Palmiro Antonazzo

 

 

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