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Relazione 3° uscita del 25.04.2022 a Monasterolo Casotto pet. Giallo Landandè

Dopo il rinvio per il maltempo del giorno 23 aprile, oggi 25 aprile siamo a Monasterolo Casotto, un piccolo centro situato nella valle Casotto, di cui il paese più conosciuto è Pamparato. Monasterolo è diviso in varie Borgate. Le principali sono: Borgata Sottana, Borgata Cravena, Borgata Soprana e Borgata Case Scuole. Spesso questo paesino in inverno è desolato, ma in estate diventa un piccolo centro in cui vanno in villeggiatura molti liguri (dei quali si nota subito la presenza con diverse insegne sui muri delle case di goliardiche frasi, o massime, scritte in dialetto ligure, piemontese e in lingua inglese.

Causa il rinvio per maltempo e la riprogrammazione della gita in tempi brevi, i confratelli che hanno potuto partecipare all’uscita odierna sono nove. ll gruppo è ben lieto di trascorrere questa splendida giornata di sole in amicizia e in mezzo alla natura.

La nostra gita inizia dal piccolo abitato della borgata di Soprana (alt. 850 m) in leggera salita verso il Santuario di San Colombano situato su un’altura e costruito intorno al 1000 dai monaci benedettini che lo dedicarono a questo santo di origine irlandese, fondatore della vita monastica nel regno di Francia nel VII sec. Nelle Valli Monregalesi San Colombano era raffigurato come un soldato romano, forse per simboleggiare il forte legame tra azione religiosa e politica dei monasteri.

La chiesa attuale è formata da due corpi di epoca differente: uno longitudinale più antico ma di datazione incerta, con campanile incorporato e uno a pianta quadrata, barocco (1645). All’interno sono ancora visibili quadretti ex voto a testimonianza della devozione al Santo, mentre all’esterno vi è l’antica “Conca” o “Arbi”, una pietra scavata ad incavo dove si raccoglieva liquido oleoso che pare avesse proprietà miracolose.

Purtroppo, il santuario è chiuso ma noi ne approfittiamo per fare subito una piccola sosta per poi continuare la passeggiata lungo i sentieri adornati da magnifici alberi di castagni e betulle e un sottobosco molto curato. Dopo la breve sosta, riprendiamo il cammino per raggiungere la massima altezza s.l.m. che raggiungiamo presso la zona dell’incrocio delle 4 vie a 1004 mt, attraverso varie altre piccole borgate ormai abbandonate.

Da questo punto panoramico riprendiamo un breve tratto in discesa su asfalto per poi introdurci nuovamente nel bosco fino al punto più stretto dell’anello che ci riporta nuovamente al Santuario di San Colombano dove sostiamo per il pranzo al sacco. Dopo aver pranzato in allegria e condiviso buonissimi dolci, riprendiamo il nostro cammino riportandoci nuovamente al punto dell’anello interrotto.

Ci dirigiamo quindi verso uno splendido punto panoramico dove raggiungiamo la Big Bench (panchina gigante) dalla quale ci fermiamo ad ammirare la valle sottostante illuminata dal sole primaverile e dagli splendidi colori della natura che si sta risvegliano dalla lunga siccità dell’inverno. Dopo l’immancabile foto di gruppo, concludiamo il nostro percorso ad anello di circa 13 km, in discesa verso la borgata Soprana, da dove siamo ripartiti, non prima di aver ammirato ancora alcuni scorci di paesaggio e la sorgente Ariata.

Sulla via del ritorno, in auto, dopo circa un chilometro ci fermiamo alla borgata di Sottana per una breve visita al complesso fortificato di Monasterolo Casotto del quale rimane ormai solo la splendida torre, ristrutturata in tempi recenti. Le fonti bibliografiche e documentarie inerenti al sito sono piuttosto scarse e si limitano all’attribuzione del castello al sistema difensivo del marchesato di Ceva (XII-XIII sec.).

Prima del rientro a Cuneo, la nostra gita si conclude con una breve sosta e un gustoso gelato al Santuario di Vicoforte.

Foto di gruppo sul Petalo Giallo

Ruderi e torre del castello di Monasterolo Casotto

Santuario di San Colombano

 

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