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PELLEGRINI IN CAMMINO: Il Cammino Inglese di Andrea, Enrica, Franco e Ilaria settembre 2025

“Il cammino inglese da La Coruna a Santiago è di soli 75 km e non permette l’acquisizione del certificato de la Compostela, ottenibile un percorso di almeno 100 km. Purtroppo non avevamo disposizione le giornate per poterci trasferire a Ferriol e percorrere l’intero cammino, ma siamo comunque molto soddisfatti dell’esperienza vissuta.

Il nostro cammino è cominciato con un tempo soleggiato e caldo. Occorre tener presente che La Coruna è molto più a ovest rispetto all’Italia, sull’oceano e quindi soggetta maggiormente alle variazioni climatiche portate dal vento dell’Atlantico. Ne è la riprova che il quinto giorno ci siamo svegliati con una intensa pioggia nonostante la sera prima fossimo stati ad ammirare il cielo stellato e con una temperatura veramente gradevole. Ogni mattina siamo partiti ancora col buio perchè alle 8 il sole non era ancora sorto e la temperatura era prossima ai 15 gradi. Queste condizioni ci hanno però consentito di apprezzare belle albe tra le 8.15 e le 8.30.

Molto bella la prima tappa che parte dalla città di La Coruna, con un percorso sempre ben segnalato e che consente di vedere l’oceano e l’estuario del fiume, attraversando giardini ben curati e puliti. La Coruna è una cittadina molto vivace e gradevole da visitare. Il percorso cittadino è un sali scendi che anticipa l’andamento del percorso dei giorni successivi.

Esperienza veramente molto positiva è stata l’accoglienza ricevuta da parte delle persone locali in ogni circostanza. In città e lungo il percorso alcuni ci hanno chiesto da dove arrivavamo,condividendoci le loro esperienze o offrendoci indicazioni (in un caso ci hanno offerto persino pane e salame). Sin dalla partenza in città ci siamo sentiti salutare con l’augurio “Buen camino!”, un augurio che ci ha messo di buon umore e regalato quell’ottimismo giusto per affrontare i km davanti a noi. Così anche noi abbiamo imparato a contraccambiare il saluto e l’augurio facendoci sentire parte, o per meglio dire “complici” di quell’atmosfera magica che ti fa vivere quel sentimento personale ma condiviso.

Tra i punti positivi da evidenziare ricordiamo la frequenza delle fontanelle con acqua potabile, riconoscibili perchè tutte uguali ed in media presenti ogni 6 km circa. …e come se non bastasse, un ciclista, dopo averci sorpassato, è tornato indietro verso di noi per indicarci il luogo della fontanella due case più avanti: che persona veramente gentile!!!

Il percorso è sempre ben segnalato. Ovunque si arrivi, ad ogni bivio, o comunque ogni 500 metri, è ben visibile la segnaletica del cammino di Santiago con la tipica conchiglia gialla su sfondo blu. E’ veramente difficile perdersi se si passa sempre sul lato indicato dalla conchiglia! Il percorso del cammino inglese si sviluppa per la maggior parte su strade asfaltate, alternate comunque da piacevoli sentieri che attraversano boschi di altissimi eucalipti. Una scoperta anche per noi piemontesi che non conoscevamo i tronchi di queste bellissime piante. Altra curiosità, abbiamo scoperto perché uno dei paesi incontrati si chiama “Hospital de Bruma”: il percorso verso questo paese era totalmente immerso nella nebbia per gran parte della giornata, nebbia che appunto in galiziano si chiama “Bruma”. Bellissima la ripartenza la mattina da lì perchè immersa nel bosco di eucalipti alternati a campi coltivati immersi nella “bruma”.

Un punto meno favorevole lo dobbiamo segnalare in merito alla visitabilità delle numerose chiese romaniche incontrate che, purtroppo, sono quasi sempre chiuse. Questo è un elemento da tenere in conto perchè leggendo guide ed indicazioni sui luoghi caratteristici da visitare ci si aspetta dipoterle visitare anche all’interno mentre nella maggior parte dei casi ciò non è possibile. Un altro elemento importante da tenere in conto se si pianifica un viaggio lungo il cammino inglese verso Santiago è la ridotta capienza per il pernottamento, in particolar modo nelle ultime tappe a ridosso di Santiago. A tal proposito possiamo riportare la nostra esperienza diretta in cui ci siamo ritrovati ad aiutare una signora che aveva necessità di trovare alloggio a Sigueria e gli svariati tentativi di telefonate agli hotel presenti su Google hanno risposto con “Hotel completo” in tutta la cittadina. Importante è stata la collaborazione ricevuta da due ragazzi spagnoli che hanno confermato l’impossibilità di trovare alloggio a Sigueira ma hanno indicato l’app “Gronze Map” che ha consentito, a 3 km ulteriori km da Sigueira, di superare la difficoltà e trovare un alloggio per la sera stessa. Questa app propone tutte le strutture ricettive, hotel e ostelli, indicando il periodo di apertura e chiusura, presenta le indicazioni per la prenotazione e se risulta già completo per il giorno interessato. Consiglio pratico: cercate di pianificare con un minimo anticipo il percorso e la struttura interessata prenotandola per tempo. Nel caso della signora incontrata, si è trattato di un disguido sulla prenotazione e di una difficoltà medica da parte della sua compagna di viaggio ma se davvero non avesse incontrato altri pellegrini disposti ad aiutarla si sarebbe trovata nella cittadina di Sigueiro senza la possibilità di dormire in zona (ha poi alloggiato ben 3 km dopo, ma almeno ha trovato una sistemazione per la notte).

Ultima curiosità: lungo tutto il cammino fuori dalle città, in ogni casa rurale, abbiamo notato una strana costruzione stretta e su piccoli pilastri tipo palafitte con utilizzo di lose sbordanti (analoghe a quelle dei walser e per evitare la salita dei roditori), sovente con una croce sul tetto, quasi sempre in legno alternato a mattoni traforati. Ci siamo chiesti molte volte “a cosa servirà???”. La risposta l’abbiamo poi avuta il penultimo giorno: sono strutture utilizzate per conservare/essicare prodotti quali mais in pannocchie ed altre derrate della campagna galiziana. Veramente curiose in quanto dislocate in piena vista davanti all’abitazione!

L’arrivo a Santiago è stato emozionante così come il ritrovarsi in mezzo alla piazza piena di altri pellegrini festanti per l’obiettivo raggiunto. Indimenticabile è stata la partecipazione alla S. Messa per gli italiani nella chiesa di Santa Maria del Cammino (rua Travesa, poco distante dalla Cattedrale, ore 16.30), in cui don Fabio Pallotta ci ha spiegato la storia ed il vero significato del Cammino. Le sue parole sono state talvolta ironiche ma sempre divertenti, il suo linguaggio però è arrivato dritto al cuore. Grazie don Fabio e grazie a tutte le innumerevoli persone che abbiamo incontrato per la preparazione e durante il cammino e che ci hanno consentito una esperienza indimenticabile che custodiremo preziosa nel cuore.”

Grazie ai 4 pellegrini per la loro preziosa testimonianza e per i suggerimenti dati. Buen Camino per la Vostra vita.

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