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Relazione sull’ uscita del 30 agosto 2025 a Sambuco, le borgate fino a Pontebernardo

Bella uscita, sabato 30 settembre, in Valle Stura.

Si parte da Sambuco, bel paese di montagna ancora integro, dal quale con un breve strappo in salita ci portiamo in direzione Moriglione del Fondo.

E’ questa una borgatina esposta al sole, proprio davanti a Sambuco, duecento metri sopra, ma per raggiungerla bisogna fare un ampio giro al fine di superare il torrente che ha scavato in profondità; per bosco scendiamo gradualmente, attraversiamo grazie ad un ponte il torrente e risaliamo in breve alla borgata, poche case ben restaurate ed una chiesetta dedicata a San Lorenzo dove recitiamo la tradizionale preghiera di inizio cammino.

Si procede in quota su un bel sentiero “balcone”; sotto di noi, duecento metri e più in basso, corre la statale che serpeggiando si reca al lago della Maddalena ed al confine con la Francia. Si scende poi lentamente, per un bosco di pini, non prima di aver deviato dal percorso per raggiungere il sito della panchina gigante proprio sopra Pietraporzio con un panorama eccezionale, alla borgata Castello, anch’essa un pugno di case ben restaurate.

Di lì il sentiero riprende a salire per raggiungere con un lungo traversone e una piacevole camminata nel folto bosco di pini in località Suort Amant, la borgata di Pontebernardo, paese ben curato, pulitissimo, restaurato magnificamente, con tutte le sue case in pietra e legno perfettamente ristrutturate, le stradine lastricate, la piazzetta dotata di fontana e tavole per i turisti ed i viandanti, dove consumiamo il nostro pranzo al sacco. Scendiamo dal paese, raggiungiamo il fiume Stura che attraversiamo per ritornare su erbosa stradina (intitolata a Stefania Belmondo originaria di questo piccolo paese), una pista forestale che d’inverno diventa pista di sci di fondo, tutta all’ombra, fino a Pietraporzio dove costeggiamo il lago artificiale. La sterrata continua in discesa sempre all’ombra per poi proseguire con un’asfaltata con la quale in poco tempo siamo alla Statale; l’attraversiamo ed ecco il cimitero di sambuco con la bella chiesa dedicata a S, Giuliano. Ancora pochi passi e arriviamo al parcheggio alle porte di Sambuco chiudendo l’anello.

Eravamo in 31 in splendida armonia. Uno splendido sole, l’aria frizzante, una luminosità eccezionale, già settembrina, ci hanno consentito di camminare senza fatica e con piacere per tutta la giornata. I km percorsi hanno superato i 16 con un dislivello positivo di circa 650 m.

Il Rettore A.V.

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