Relazione sull’uscita del 18 luglio 2026- 1° tappa del lungo Grana dalle sorgenti al Santuario di Castelmagno
Dopo un rinvio, ecco siamo pronti, ben in 29, per questa prima tappa del lungo Grana. Ci ritroviamo nel parcheggio sottostante il Santuario di Castelmagno da dove, dopo aver lasciato 2 auto, saliamo al rifugio Fauniera. La strada è molto stretta e senza protezioni, ma riusciamo abbastanza agevolmente ad arrivare al rifugio dove parcheggiamo.
Inizia la camminata non prima di aver fatto una foto davanti alla fontana Niera (alt 2305 m) dove un cartello indica la sorgente del Grana. Tutti in fila giù per lo stretto sentiero che si accompagna al torrente appena nato. La giornata è molto soleggiata e la temperatura ideale. La vista sulla Valle Grana di fronte a noi è imperdibile. La discesa procede bene: siamo una bella serpentina colorata che si snoda lungo il percorso tra ampi prati, massi e piccoli cespugli. Si arriva così un po’ prima della fontana del Pervou sulla SP dove all’altezza di un cippo gli alpini si preparano ad una Santa Messa in ricordo di un loro capitano (a seguire polenta per tutti).
Noi proseguiamo in discesa per un tratto su asfalto, fino alla curva del tornante dove si riprende il sentiero che ora si fa più impervio e chiuso da una folta vegetazione oltre alla presenza di zone con acqua melmosa e stagnante. L’ultimo tratto è il più ripido con alcuni stretti tornanti che in breve ci portano a livello del torrente Grana che attraversiamo sul ponte Moulin (alt 1620 m).
Ora inizia la salita che in breve ci porta alla borgata Chiappi. Si attraversa la SP e inizia la ripida, ancorchè relativamente breve, salita verso il Santuario. Il gruppo si sgrana e si allunga molto. Finalmente i primi giungono al parcheggio sotto il Santuario e poi via via tutti gli altri. Ci meritiamo il nostro pranzo al sacco da consumare negli spazi davanti al Santuario che si staglia nel cielo con tutta la sua bellezza. Ora non rimane che riportare al Fauniera gli autisti in modo da recuperare le auto per la discesa a Cuneo.
Dopo il pranzo una visita al Santuario una preghiera di ringraziamento per la bella giornata e si va ad ammirare la parte più antica della chiesa dove è presente la cappella originaria con tutti i suoi affreschi; questi indicano che da sempre la chiesa di Castelmagno era un punto importante di transito di pellegrini e di viandanti.
Abbiamo percorso 6,8 km con un dislivello di – 570 m e di 141 m. Il percorso appare breve, ma abbastanza stancante. Ancora tanta gioia e contentezza tra tutti i partecipanti che con animo sereno fanno ritorno a casa.
Il Priore Giancarlo Maccario


