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Relazione sull’uscita a Vergne anello del Barolo delm 10 ottobre 2026

Siamo in autunno e si torna nella Langa questa volta la più celebre: quella che è Patrimonio Unesco. La partenza avviene dalla frazione di Vergne che è divisa a metà tra il comune di Narzole e quello di Barolo. All’inizio la giornata limpida ci accompagna in 28 tra i preziosi vitigni del Nebiolo i cui grappoli in gran parte non ci sono più. Infatti, la raccolta dell’uva ogni anno è sempre più in anticipo e i tempi delle nebbie (da qui il nome di Nebiolo) sono sempre più lontani. Nonostante la pioggia dei giorni precedenti il fango lungo i sentieri e le capezegne è contenuto. Superate le colline con i vitigni siamo ad affrontare l’irta salita che tutta in mezzo al bosco ci porta in alto dove campeggiano i famosi ripetitori che indicano la vicinanza di La Morra. Bellissima località situata su un grande poggio che noi sfioriamo. Inizia poi la discesa lungo Via Fontanazza con un cielo divenuto grigio e ci accorgiamo di qualche goccia di pioggia. Il panorama che si offre ai nostri occhi è eccezionale e spazia fino alle sommità dove si trovano Serralunga d’Alba e dietro Diano d’Alba; in lontananza scorgiamo la periferia di Alba. Ben presto siamo alla famosa chiesa colorata – detta Cappella del Barolo – dove riusciamo a fare la foto di gruppo nonostante la presenza di numerose auto e di tanti turisti.

Da qui riprendiamo la discesa in mezzo alle vigne fino in fondo alla vallata con squarci di sole. Prendiamo a sinistra una carrareccia che scorre tra i noccioleti; ci sediamo sui suoi bordi e consumiamo il pranzo al sacco ora con un bel sole. Risaliamo poi la collina tra i noccioleti fino a sbucare a fianco della famosa Locanda Cannubi. Dalla dorsale scendiamo in mezzo al vigneto dritti nel sottostante area parcheggio di Barolo. Ora affrontiamo la sterrata che ci porta ai piedi del suo castello. Saliamo lungo l’irta via lastricata ed eccoci nella piazzetta con di fronte la bella chiesetta di San Donato che guarda l’ingresso del Castello dei Falletto.

Scendiamo in basso e attraversiamo la grande piazza Colbert e da lì inizia l’ultima lunga salita che ci porta prima sulla SP da cui si prende dritta di fronte a noi un’irta capezegna che ci fa salire con due balze fino alla SP che corre in alto a fianco del famoso Castello della Volta. Dopo averlo aggirato si scende tra le viti mentre scorgiamo tra i filari la presenza di un laghetto. Ancora una breve salita sempre tra i filari e siamo sulla dorsale da dove scorgiamo sotto di noi Vergne che raggiungiamo rapidamente sotto un caldo sole autunnale.

E’ stata un’interessante e allegra camminata in una delle zone più belle e rinomate non solo del Piemonte. I partecipanti hanno molto apprezzato l’anello nonostante la presenza di nuvole di fastidiosi moscerini. Sono 16 i km percorsi con un dislivello di circa + 600 m.

Il Priore Giancarlo Maccario

 

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