skip to Main Content

Relazione sull’uscita al forte di Fenestrelle del 20 giugno 2026

C’è molta curiosità, ma anche un po’ di apprensione tra i 30 partecipanti che salgono al mattino presto sul bus, che in meno di 2 ore ci porta sul piazzale prospiciente l’ingresso di questo immenso forte militare; esso si inerpica sul costone del Monte Pinaia per un dislivello di quasi 600 m che si supera con circa 4000 gradini.  L’aria è frizzantina e ci dà l’umore giusto per affrontare la salita. Incontriamo sul piazzale davanti alla chiesa del forte la nostra guida: il sig. Pierpaolo. Dopo la necessaria introduzione inizia la salita prima lungo le mura e poi si passa nella zona coperta e in parte buia. I gradini sono abbastanza regolari anche se la pendenza in taluni punti è veramente forte. Giustamente la guida concedere delle meritate pause durante le quali spiega le caratteristiche di questo fortilizio e la vita che i soldati, i carcerati e gli ufficiali conducevano al suo interno. E’ una continua scoperta di notizie e fatti che mai ci potevamo immaginare.

Il sole ormai splende appieno ed anche il caldo comincia a farsi sentire. Le difficoltà nella salita aumentano e si arriva così a d un terzo del percorso: al forte tre Denti e alla garitta del Diavolo. Da precisare che il forte di Fenestrelle non è un bastione unico, ma un insieme di più nuclei fortificati (ridotte, polveriere, magazzini, postazioni per i cannoni ecc.). Dall’alto i panorami sulla Valle Chisone e in particolare sul comune di Fenestrelle si fanno sempre più interessanti. Si prosegue ora la salita tutta in esterno con scalini ripidi che si alternano ad altri più riposanti. Ad ogni sosta la guida ci arricchisce sempre di nuove conoscenze sul forte. Superate le ridotte di S. Barbara e quella delle Porte siamo ormai in prossimità del Forte delle Valli, l’ultimo bastione ed anche il primo da cui si iniziò nel 1700 la costruzione. Ancora uno sforzo e gli ultimi gradini ci portano alle ridotte Belvedere, S. Antonio ed Elmo separate da due coppie di ponti tipo levatoi. Da lì in pochissimo tempo saliamo fino davanti alla chiesa e poi qualche passo più in su e ci fermiamo per la pausa pranzo. Mezzoretta dopo si riparte ora in discesa e andiamo nella zona coperta ed in parte sotterranea, dove visitiamo i magazzini, la cucina ed i locali destinati ai soldati. Si ritorna salire brevemente e si esce dal forte per dissetarci ad una bella e fresca fontana. Si rientra nel forte ed inizia la discesa prima al suo interno e poi con una sassosa mulattiera che con numerosi tornanti, nel fresco della pineta, ci porta in basso. Un sentiero poi ci fa arrivare rapidamente davanti alla porta del forte S. Carlo da dove eravamo partiti e poi tutti al bar del forte per un meritato caffè o gelato. A seguire si sale sul bus e verso le 18,00 siamo già a Cuneo.

Spettacolare questa uscita, molto diversa dalle altre ricca di spunti e notizie interessanti e per lo più inedite; la stanchezza è minima e tutte le apprensioni del mattino sono svanite in un attimo. Ringraziamo la guida per la sua gentilezza e disponibilità; anche noi come gruppo abbiamo meritato i suoi complimenti per la nostra allegria e per l’attenzione prestata.

Il Priore Giancarlo Maccario

Back To Top