COLLE DELLA MADDALENA-SEYNE
10-13 LUGLIO 2014
Anche quest’anno grande tour estivo di Confraternita, organizzato dal nostro priore Manrico, perfettamente riuscito in ogni dettaglio.                                                                                                        Al Colle della Maddalena, presso il Rifugio della Pace, eravamo in 17 a cenare e dormire. Consigliamo a tutti di passare da quelle parti, i gestori sono molto gentili ed ospitali, la cucine è familiare e…ultra!
Si parte il venerdì di buon ora; altri sette amici sono arrivati di mattino e così in 24 comincia l’avventura.
Per prati e boschi, senza quasi mai toccare l’asfalto, si scende nella valle dell’Ubaye. 
Breve sosta per pranzo e poi verso le 15.00 siamo a Condamine, dove l’amica Martine ci accompagnerà per il secondo tratto della giornata, facendoci visitare una locale chiesetta.           Tappa molto lunga ( 10 ore di cammino!) ma estremamente gratificante per il percorso e il paesaggio.
La sera a Faucon in un bell’alberghetto, Manrico ci fa una gradita sorpresa; un gruppo folkloristico locale di ben 11 persone  ci intrattiene con canti piemontesi, occitani, francesi e fa danzare chi ancora se la sente. Sono così simpatici e bravi che li invitiamo a Cuneo per il prossimo anno.
Si parte il mattino per  Lauzet- Ubaye, nostra prossima destinazione, e si cammina per più di cinque ore. Qualche ginocchio comincia a scricchiolare e una pioggerella estiva ci accompagna da mezzogiorno sino alla meta, ma non da fastidio e alla meta ci arriviamo tutti!
Lauzet è invasa dai canoisti per i campionati francesi di tale specialità e l’Ubaye pullula di barche, kaiak e simili. Godiamo qui dell’ospitalità di Fernando, italiano trapiantato al ”Relais du lac ”, che accoglie con cuore i pellegrini di passaggio, e con due cuori…  se  sono Italiani.
Il terzo giorno ci porta a Seyne dove André Savornin e gli amici del Cammino dell’Ubaye accoglie con la consueta gentilezza.
Si riallacciano antichi rapporti e già si parla di cammini e feste comuni transfrontalieri, per lanciare ulteriormente il cammino verso Arles. (S.V.)