Domenica 8 giugno scorso la Confraternita ha vissuto un’esperienza particolare.

Il comune di Argentera costituiva l’ultima tappa di un viaggio lungo 2.300 Kilometri, da Pachino in Sicilia fino alle nostre Alpi, quasi a simboleggiare il confine nazionale , di una motoretta Piaggio, guidata da volontari e sostenitori dell’’Associazione……..                                                                                                                                                                                                   Il viaggio che ha fatto numerose tappe in varie città italiane era finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Fibrosi cistica, insidiosa e pericolosa malattia, non sempre conosciuta, nel ricordo di una giovane donna, Denise che a ventitré  anni ha purtroppo lasciato la vita causa questa malattia.                                                        
Ma non solo questo: nel corso del lungo, avventuroso viaggio i volontari hanno raccolto e distribuito a ospedali e centri ricerca per borse di studio la bella somma di trentasette mila euro.

Nella piazzetta di Bersezio, illuminata dalla prima vera giornata d’estate si è realizzata una emozionata ed emozionante  riunione di famiglie, volontari, organizzatori, autorità, banda musicale, discorsi (stringati, non retorici, caratterizzati da commozione sincera).                                                                                                                           
Noi eravamo una diecina, volendo  essere vicini alla famiglia di un nostro priore, la cui famiglia conosce da vicino questa malattia.                                                                                                                                                               
  
Naturalmente siamo andati a piedi partendo da Pontebernardo, salendo a Murenz per poi scendere a Prinardo e  lì riprendere le auto, per non arrivare in ritardo all’appuntamento delle11.30 in Bersezio.                               
 
Dopo il rinfresco di rito abbiamo fatto il nostro rituale spuntino nei prati.                                                                    
   
A seguire; per qualcuno ritorno a piedi, per altri l’ultimo atto ufficiale della giornata con la Messa celebrata alle ore 15.00 dal parroco nella antichissima parrocchiale di San Lorenzo.