Inizia la prima giornata galiziana per Liñares per poi entrare in Hospital de la Condesa, una località in cui c’è una chiesa ed un albergo per pellegrini di uguale stile e struttura degli altri alberghi come quello di Santa María la Real, o quello del vicino Cebreiro. Il soprannome di "La Condesa" che accompagna la denominazione del paesino è un omaggio alla fondatrice dell'albergo, alla fine del secolo IX.

Il camminante attraversa poi i borghi di Padorneio, con la sua chiesa del secolo XV; Fonfría do Camiño, che conserva l'antico albergo per pellegrini Santa Catalina e nella sua chiesa parrocchiale si conserva un calice di argento dorato del secolo XVIII. Continua l'itinerario per la provincia di Lugo ed entra a Biduedo, dove si trova la chiesa più piccola del Cammino, San Pedro (San Pietro); ed As Pasantes, dove il pellegrino può entrare a pregare in una cappella dedicata alla Vírgen de los Remedios (Madonna dei Rimedi).

Infine, il Cammino arriva all’ultima destinazione della venticinquesima tappa, Triacastela. La tradizione del Cammino narra che i pellegrini raccolglievano qui una pietra calcica con la quale caricavano fino a Castañeda affinché fosse trasformata in calce e così contribuire alla costruzione della Cattedrale di Santiago.

Nel secolo XIII, Alfonso IX pretese convertire questo bel paesino in una grande città, desiderio che non fu esaudito. Fece costruire a Triacastela un albergo e un carcere, un qualcosa non molto abituale nell'Itinerario. Il camminante può visitare in questo comune la chiesa parrocchiale di Santiago, con una facciata del secolo XVIII ed abside romanica. Conserva al suo interno una croce processionale del secolo XII.