Lasciato il Cammino Astorga, comincia una nuova giornata che conduce al pellegrino, in primo luogo, fino a Valdeviejas. Prima di entrare in questa piccola località il camminante passerà accanto l'eremita dell'Ecce Homo. Poi, già nel comune -che fu albergo per i pellegrini- vedrà la chiesa di San Veríssimo la cui pala d'altare del secolo XIV viene esposta nel Museo de los Caminos di Astorga.
L'itinerario attraversa poco dopo Murias de Richivaldo ed arriva a Castrillo de los Polvazares, località che possiede un impressionante complesso architettonico in cui permane impassibile lo spirito della Maragateria (popolazione della regione presso Astorga), e dove si conservano i resti di un accampamento romano.
Poi, il tragitto avanza verso Santa Catalina de Somoza, esempio di paese del Cammino di Santiago, con le sue case su ambedue lati del Cammino. C’era un Albergo denominato Grande dai paesani. Nel suoi dintorni si trova il monte Teleno, dediacto a Marte dai romani. Dopo aver lasciato questo piccolo comune, il Cammino entra dalla Calle Real a El Ganso dove nel 1142 c’era un albergo ed un monastero. Nella chiesa di Santiago emerge la cappella dedicata al Cristo dei Pellegrini. Un paio di km. più avanti si conservano in buone condizioni le rovine de La Fucarona, sfruttamento aurifero dei romani.
Continua l'Itinerario del Cammino ed arriva a Rabanal del Camino - posto tappa -, nella cui entrata appare un palazzo che in epoca medievale fu Albergo dei Pellegrini. Qui si trova anche una casa, quella dei quattro angoli, nella quale si dice che alloggiò Felipe II. Il camminante può entrare a pregare nella sua eremita di San José (San Giuseppe), o nella chiesa parrocchiale templare, con resti del secolo XII.
L'itinerario attraversa poco dopo Murias de Richivaldo ed arriva a Castrillo de los Polvazares, località che possiede un impressionante complesso architettonico in cui permane impassibile lo spirito della Maragateria (popolazione della regione presso Astorga), e dove si conservano i resti di un accampamento romano.
Poi, il tragitto avanza verso Santa Catalina de Somoza, esempio di paese del Cammino di Santiago, con le sue case su ambedue lati del Cammino. C’era un Albergo denominato Grande dai paesani. Nel suoi dintorni si trova il monte Teleno, dediacto a Marte dai romani. Dopo aver lasciato questo piccolo comune, il Cammino entra dalla Calle Real a El Ganso dove nel 1142 c’era un albergo ed un monastero. Nella chiesa di Santiago emerge la cappella dedicata al Cristo dei Pellegrini. Un paio di km. più avanti si conservano in buone condizioni le rovine de La Fucarona, sfruttamento aurifero dei romani.
Continua l'Itinerario del Cammino ed arriva a Rabanal del Camino - posto tappa -, nella cui entrata appare un palazzo che in epoca medievale fu Albergo dei Pellegrini. Qui si trova anche una casa, quella dei quattro angoli, nella quale si dice che alloggiò Felipe II. Il camminante può entrare a pregare nella sua eremita di San José (San Giuseppe), o nella chiesa parrocchiale templare, con resti del secolo XII.
