Nella quindicesima tappa del Cammino il pellegrino può deviare dal Cammino tradizionale per avvicinarsi a Calzada de los Molinos e visitare la chiesa romanica di Santiago, con la sua Pala d'Altare Maggiore nella quale appare rappresentato l'Apostolo Santiago. Si possono visitare anche le rovine del monastero di Benevivere, S.XII. Poi, il tragitto attraversa Calzadilla ed arriva a Cervatos de la Cueza, dove si trovano le chiese di Santa Columba e di San Michele.
Dopo aver attraversato questi paesi il camminante riprende l'Itinerario e lo segue fino ad arrivare a Quintanilla de la Cueza, paese tardo-romano del secolo III e IV dove si conservano i resti di una villa romana con importanti mosaici e si trova anche la chiesa parrocchiale dell'Assunzione, di mattone e con bei soffitti a cassettoni.
La sua Pala d'Altare Maggiore del secolo XVI, contiene scene della vita di Cristo, e sculture di Sant’Antonio e Santa Catalina, ambedue del secolo XVI. Nel portico ed il presbiterio si possono contemplare i soffitti a cassettoni mudejares (fusione di elementi romani e gotici con l’arte araba). Continua poi il cammino verso Calzadilla de la Cueza, paese attraverso il quale passò anticamente una strada romana. Presiede il paese una solitaria torre, faro dei pellegrini durante il Medioevo.
Possiede una chiesa parrocchiale, San Martino, che tesaurizza una pala d'altare rinascimentale del secolo XVI, opera della scuola di Juan de Juni e che proviene dall'antico monastero di Santa María de las Tiendas. In questa zona non abbondano i monumenti però sì le costruzioni tipiche come le colombaie, edificazioni di diverse forme da quadrate fino a ottagonali.
Dopo aver attraversato questi paesi il camminante riprende l'Itinerario e lo segue fino ad arrivare a Quintanilla de la Cueza, paese tardo-romano del secolo III e IV dove si conservano i resti di una villa romana con importanti mosaici e si trova anche la chiesa parrocchiale dell'Assunzione, di mattone e con bei soffitti a cassettoni.
La sua Pala d'Altare Maggiore del secolo XVI, contiene scene della vita di Cristo, e sculture di Sant’Antonio e Santa Catalina, ambedue del secolo XVI. Nel portico ed il presbiterio si possono contemplare i soffitti a cassettoni mudejares (fusione di elementi romani e gotici con l’arte araba). Continua poi il cammino verso Calzadilla de la Cueza, paese attraverso il quale passò anticamente una strada romana. Presiede il paese una solitaria torre, faro dei pellegrini durante il Medioevo.
Possiede una chiesa parrocchiale, San Martino, che tesaurizza una pala d'altare rinascimentale del secolo XVI, opera della scuola di Juan de Juni e che proviene dall'antico monastero di Santa María de las Tiendas. In questa zona non abbondano i monumenti però sì le costruzioni tipiche come le colombaie, edificazioni di diverse forme da quadrate fino a ottagonali.
